Cerchiamo di essere realisti: gli uomini difficilmente cederanno il potere e con la legge elettorale odierna se non inseriscono donne nei primi posti delle liste, è quasi impossibile che ci saranno più donne in parlamento. Allora si potrebbe puntare alle candidature regionale, provinciali, ecc. Chi sceglie le candidature? Sempre i partiti e siamo al punto di partenza. Inoltre aggiungerei che non sono i politici a essere misogini, ma sono gli italiani ad essere misogini, uomini e donne insieme. La maggioranza degli italiani quando vede una donna ai vertici di un azienda, peggio se dovesse essere segretario di partito, storce il naso. Ultima osservazione: una volta partecipai come relatrice a un convegno sulle pari opportunità nel mio comune e risposi alla platea che accusava le donne che non votavano le donne, che negli ultimi decenni le donne presenti in tutte le liste si potevano contare sulle dita di una mano ed erano donne scelte solo per 'portare voti' perchè mogli di tizio o caio. A fine convegno un politico locale mi disse che personalmente aveva cercato di coinvolgere donne in gamba, brave professioniste, ma queste rifiutavano. Mi chiedevo il perchè. Così chiesi direttamente a loro e tutte mi risposero che nonostante avessero a cuore le sorti del nostro paese, a loro non piaceva il mondo politico, il modo di fare politica, e soprattutto, i tempi della politica inteso come riunioni e consigli comunale che durano fino a tarda notte senza mai arrivare a nulla. Tutto tempo sprecato. Per finire ci tengo a far notare che nel Lazio hanno candidato 2 donne perchè quella Regione sta attraversando un momento difficile, la storia c'insegna che quando si è nella cacchina fino al collo, è meglio chiamare le donne a risollevare le sorti della comunità. Saranno solo usate e poi buttate via. Vedrete